Il Funnel Marketing è un processo che tende a veicolare un’audience verso un percorso, sempre più impegnativo e raffinato, per trasformare una persona sconosciuta in un cliente fedele, pronto ad acquistare e a diventare un ambassador del tuo brand. Vale a dire un cliente entusiasta, felice di aver scelto il tuo prodotto o servizio che resterà un cliente attivo e fidelizzato.
Funnel deriva dalla traduzione inglese di “Imbuto”, un identificativo che si mostra le fasi che un potenziale cliente deve seguire per passare dalla fase in cui non conosce l’azienda, alla fase finale in cui diviene un vero e proprio Advocate, ossia un vero e proprio ambassador dell’azienda che provvederà a non uscire dal processo d’acquisto e a contribuire ad una fase molto importante per il marketing aziendale: IL PASSAPAROLA per nuovi potenziali clienti presenti.

Oggi il modo di fare pubblicità sta cambiando e lo dimostrano soprattutto i dati, perciò se vendi qualcosa, non importa che sia un servizio o un prodotto devi sapere che, ogni giorno solo in Italia, sul web navigano circa 37,8 milioni di persone e 4,38 miliardi in tutto il mondo. Considerando che la popolazione mondiale è di circa 7,676 miliardi di persone, ciò sta a significare che più del 50% del mondo accede ogni giorno alla rete internet.

Cosa vuol dire per te e per il tuo business?
Che potenzialmente potresti raggiungere il 50% dell’umanità ogni singolo giorno. Sono numeri mostruosi e se li rapportiamo al fatto che prima dell’esistenza dei social network e di intenet, per raggiungere un’intera città, c’erano bisogno di un investimento in denaro non indifferente!
Ma torniamo a noi, come si struttura un funnel? E qual è la strategia alla base di esso?

Partiamo da un sistema a più fasi chiamato: AIDA
– Awareness;
– Interest;
– Desire;
– Action;
Queste quattro fasi rappresentano il percorso di avvicinamento del cliente verso il Brand aziendale e sono attue a seguirlo in tutto il percorso di vendita.

1) AWARENESS
In questa prima fase del nostro funnel, ci concentriamo sulla notorietà del tuo brand.
Infatti, affinché un semplice utente si trasformi in lead (potenziale cliente) e, poi, in cliente finale, è necessario che la tua azienda sia nota e facilmente reperibile sul web, che diventi un punto di riferimento per il settore merceologico target.
L’obiettivo, in questo caso, è mostrare il tuo brand come uno dei primi risultati rilevanti all’interno di una ricerca online.
Questo ci permette di creare un primo touch point, cioè un primo contatto tra l’utente e il tuo brand, differente dalla vendita finale, inteso come un contatto diretto fra l’utente e il brand, identificabile in più punti (like, commento, messaggio, condivisione, richiesta di consulenza…)
In altre parole, lavoriamo sulla brand awareness, rendendo consapevole l’utente dell’esistenza del tuo brand.
Come possono i clienti trovarti, se non sanno che esisti?

2)INTEREST
In questa seconda fase, andremo ad arricchire la parte precedente con un nuovo elemento: stiamo parlando dell’identificazione del problema.
In questo caso rivolgiamo l’attenzione all’utente che ha una necessità o un problema da risolvere e attuiamo una strategia in grado di intercettare i suoi bisogni.
È importante, dunque, che la tua azienda dia risposte pertinenti rispetto a ciò che gli utenti cercano.
La nostra strategia parte sempre dall’analisi: del tuo mercato di riferimento e dei lead potenzialmente interessati ai tuoi prodotti.
Infatti, a seconda del caso specifico valutiamo quali strumenti di digital marketing utilizzare per incuriosire l’utente e offrirgli contenuti pertinenti e interessanti, in base al suo bisogno e al suo intento di ricerca.
Non dimenticarti che in questa fase parliamo ad un utente generico che non conosce ancora il tuo brand o che ha visitato il tuo sito o blog una volta sola.
Come catturare, dunque, la sua attenzione verso il tuo brand?
Possiamo sfruttare diversi strumenti (online o offline) a seconda del contesto specifico:

Le campagne PPC su Google AdWords;

– Le ads sui vari social networks (in particolar modo Facebook e Instagram);
lavorando sul primo elemento, cioè l’ottimizzazione sui motori di ricerca come Google, facciamo in modo che il tuo brand si posizioni tra i primi risultati della SERP.

L’obiettivo non è solo quello di rendere la tua azienda facilmente ricercabile dall’utente, ma anche di creare dei contenuti ad hoc che possano stimolare il suo interesse, rispondere alle sue domande e rendere il tuo marchio la sua possibile scelta in futuro.
Le campagne PPC su AdWords, così come le sponsorizzazioni su Facebook Ads, sono degli strumenti a pagamento decidiamo di utilizzare o no in base al cliente che abbiamo di fronte.
Una cosa è certa: più trasmetti contenuti che vengono reputati di VALORE per la tua audience, più la conversione sarà alta per il tuo Brand.

Anche in questo caso, analizzeremo la tua nicchia per raggiungere il miglior contenuto di valore possibile da poter condividere con il pubblico target (ebook gratuito, consulenza gratuita, scontistica particolare…)

3) DESIRE
In questa terza fase, dopo le precedenti strategie, l’utente dovrebbe ormai conoscere la tua azienda e i tuoi prodotti/servizi
Dunque, adesso è il momento di dirgli: Sceglimi! Faccio al caso tuo e risolverò il tuo problema!
In questa fase il lead è caldo, poiché è un utente che abbiamo profilato e che ha dimostrato un elevato interesse verso il tuo prodotto.

Questo è il momento di far risaltare il tuo brand. Come?
Noi lavoriamo sempre su più canali, con un unico scopo: trasmettere i valori del tuo brand.
Sfruttando quelli che abbiamo ritenuto più consoni,
riusciremo a comunicare ai lead cosa ti distingue dai competitor e questo sarà il tuo trampolino di lancio per dimostrare perché il tuo prodotto è migliore di quello della concorrenza, in quest caso risalterà molto il valore aggiunto dell’azienda e la sua efficienza.

Attraverso la creazione di contenuti educativi, video, prove gratuite, recensioni di altri clienti, scontistica, materiale informativo, rafforzeremo il valore del tuo brand e sbaraglieremo i competitor!
Utilizzeremo strumenti differenti, intercetteremo gli interessi specifici dei tuoi lead e offriremo all’utente un’esperienza di navigazione su misura per lui.

4) ACTION
Tutto il processo di funnel marketing confluisce in un’azione, ovvero la conversione degli utenti in clienti.
Il funnel marketing cioè serve ad aumentare le vendite della tua azienda.
È in questa fase che noi vediamo i frutti delle nostre azioni di marketing.

Quanti utenti si sono trasformati in clienti?
Quante persone hanno lasciato le loro informazioni di contatto?
Quanti sono atterrati su quella landing page?
Qual è stato il ROI (Ritorno dell’Investimento)?

Le risposte a queste domande ci diranno cosa ha funzionato e cosa no nella nostra strategia di funnel marketing.
E, allo stesso tempo, ci permetteranno di far leva su determinati strumenti che hanno convertito di più rispetto ad altri.
Il vantaggio del funnel marketing è infatti quello di poter cambiare il proprio raggio d’azione in ogni momento e decidere di puntare su un mezzo di promozione piuttosto che su un altro, in base al monitoraggio continuo dei dati a nostra disposizione.
A differenza del marketing tradizionale, tutto ciò che vien fatto online, è monitorabile e statisticamente analizzabile.

Differente sarebbe il caso di una cartellonistica pubblicitaria stradale, ove i dati non sono certi nè monitorabili, ma soprattutto non andrebbero a colpire il target giusto.
Con i mezzi che il web ci mette a disposizione, abbiamo la possibilità di mostrare i tuoi servizi/prodotti, solo a coloro che li stanno già ricercando, ovvero sono già dei potenziali clienti.
Ciò non avviene nel marketing offline, poiché tornando alla cartellonistica, proproniamo un esempio:

Devo promuovere un’azienda che opera nel settore dei salotti e dell’arredo casa, il piano marketing prevede l’investimento annuale di 1000€ al mese in cartellonistica stradale ove verrà mostrato il nostro annuncio, essa verrà posta sulla strada più trafficata della città.
Sarà pur vero che in molti vedranno il mio annuncio, ma:

–        Quanti di loro sono in target con la mia offerta di valore? (escludendo che verrà vista anche da molti bambini e ragazzini, soggetti fuori target

–        Come faccio a sapere se la cartellonistica sta realmente funzionando?

–        Come faccio a calcolare se l’investimento mi sta portando un ROI positivo o negativa?

–        E se il cliente non chiama subito dopo aver notato l’annuncio, come faccio a ricontattarlo e portarlo all’acquisto?

Questi sono solo alcuni dei problemi ai quali il funnel marketing fa fronte, da qui spiegato il motivo per cui ormai per centinaia di migliaia di azienda nel mondo, il web è la soluzione giusta.
Abbiamo visto come il funnel marketing sia una formula vincente per l’acquisizione di lead e clienti.
Avrai notato che esistono differenti strumenti e canali che utilizziamo, fase dopo fase, per attrarre l’utente verso il tuo brand, per fidelizzarlo e infine trasformarlo in fan convinto ed entusiasta del tuo marchio.
La strategia è quindi eterogenea e varia da caso a caso e si distingue in maniera sostanziale dalle vecchie frontiere del marketing.
Adesso che sai tutto ciò sei a conoscenza di ciò che significa: “Avere una strategia”
Se stai pensado a come struttuare una tua strategia, ma proprio non sai come fare, parla con noi e non esitare a contattarci.
Se questo articolo ti è piaciuto, faccelo sapere qui sotto nei commenti, se cerchi risposte ad altre domande, scrivilo di sotto!

2 Comments

  • Martin Moore
    Posted 30 March 2017 15:21 0Likes

    We have worked with these guys for several months, and the business plans that we have come up with ae amazing! Thank you!

    • Miki Williams
      Posted 30 March 2017 15:23 0Likes

      Thanks for the feedback!

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